In questa pagina troverete tutti i Workshop che abbiamo ospitato nel nostro Centro Didattico:


JAM CAM:

STAGE DI DANZA AFRO-CONTEMPORANEA

14-15-16 Dicembre

A cura di LazareOhanja

Il seminario condotto dal coreografo camerunese Lazare Ohandja, permette di svolgere un lavoro di ricerca e contaminazione tra diversi stili: danza afro- contemporanea, contact improvisation, hip hop.

Porta a sviluppare elementi fondamentali per ogni danzatore:

velocità,
resistenza,
fluidità e morbidezza del movimento,
ascolto ed espressività

Attraverso proposte tecniche e di improvvisazione i partecipanti impareranno a cogliere le occasioni che la danza in contatto offre, per dare e ricevere il peso, utilizzando il centro del corpo come “fulcro” del movimento. Praticheremo il rotolare, scivolare, premere, cadere, sospendere il centro e capovolgerlo alla ricerca di una qualità fluida e aerea della danza, in un’ottica di gioco e scoperta di nuove possibilità di movimento ed espressione.

 

LAZARE OHANJA è un danzatore e coreografo nato in Camerun nel 1979.

Tra il 1998 e il 1999 si avvicina alla danza africana e contemporanea, formandosi con il coreografo Ebalé Zam Martino presso il Centre Nyanga Dance di Yaoundè. Da quel momento prosegue incessantemente il suo studio, perfezionandosi al fianco di importanti coreografi internazionali in corsi e stage in Africa, Canada e Francia. Nel 2001 fonda la compagnia Phoenix (che in seguito diventerà Mo ‘O Me Ndama, “a braccia aperte” in bantu) e firma la coreografia L’âme de la danse, che presenta agli Incontri Teatrali Internazionali a Yaoundè e successivamente al festival Non andremo ad Avignone di Parigi nel 2003 e al Festival de Réalité a Bamako, in Mali. La pièce Enfant sans nom partecipa al  Festival  Jomba in Sudafrica;  Bissima dans la rue la rue en trance ottiene un finanziamento dall’ambiasciata dei Paesi Bassi in Camerun e partecipa al festival Beyrouth Street in Libano. Con lo spettacolo Big Bowie gira per tre anni in vari Paesi in Africa e in Europa, lavora in televisione in Camerun, Francia e Italia, dove nel 2004 decide di trasferirsi. Ma non smette di viaggiare: tra il 2007 e il 2008, con la compagnia 020 di Amsterdam, realizza un progetto di scambio interculturale tra Olanda e Camerun, che si conclude con la creazione dello spettacolo Laisser dans le silence, di cui è coreografo insieme all’olandese Bryan Druiventak. Il progetto, finanziato dall’ambasciata dei Paesi Bassi, viene presentato al teatro del Centro Culturale Francese di Yaoundè e in diverse città del Camerun nelle quali Lazare Ohandja ha promosso la formazione per la danza, teatro e musica di più di 5000 ragazzi dal 1998 ad oggi.

Si dedica alle attività di Mo ‘O Me Ndama,  che oltre a essere la sua compagnia è anche un’associazione culturale dove vengono formati danzatori professionisti; tutto il lavoro di Mo ‘O Me Ndama si basa su una riflessione sull’identità intesa come concetto in continuo mutamento, determinato dall’incontro e il confronto tra individui provenienti da culture diverse. Con Mo ‘O Me Ndama Lazare crea e porta in scena numerosi spettacoli: Match, vincitore del premio Lidia Petroni 2011, viene poi presentato al Piccolo Teatro Grassi in occasione del festival Tramedafrica, al Festival delle Culture di Ravenna, al teatro Ringhiera e alla Comuna Baires di Milano. Trash vince il 3° premio al Festival Oriente Occidente di Rovereto nel 2011. Colours va in scena al Conservatorio di Milano in Sala Verdi. Ogni tempo ha le sue abitudini al Teatro Greco, sempre a Milano.

Direttore artistico del Festival Oltre L’Arte che si trasforma poi nel Festival Contaminafro 2014 presso il Pime e 2015 presso la Fabbrica del Vapore. Il Festival sta continuando come piattaforma sul territorio milanese per il prossimo 2016 presso la Triennale Teatro dell’Arte.

Lazare Ohandja promuove un lavoro di fusione tra danze di tradizione afro e danza contemporanea, con una forte componente teatrale. È un teatro–danza forte, comunicativo, energico e dinamico. Uno stile particolare, in continua evoluzione, come si evolve l’identità di un coreografo in contatto con tradizioni e culture molto distanti tra loro.

www.moomendama.it

TARIFFA ALLIEVI ESTERNI

COSTO WORKSHOP: euro 200

ASSICURAZIONE INFORTUNISTICA/singolo workshop (obbligatoria) – euro 5

TESSERA ASSOCIATIVA (obbligatoria/valida un anno) – euro 10

Per info e iscrizioni scrivere a info@centrostudioattori.it

Oppure chiamaci al 351 9527010

 


RISONANZA DEL CORPO:

LA TECNICA SOTTILE DEL BUTOH

23 – 24 – 25 Novembre 2018

A cura di Margherita Tisato

Il Butoh e’ una tecnica nata dagli orrori della seconda guerra mondiale in Giappone, che si ribella al panorama culturale del dopoguerra, caratterizzato dalla rigidita’ della cultura tradizionale da una parte e dall’occidentalizzazione dall’altra. Il Butoh nasce come forma d’arte che rispecchi l’oscurita’ in cui l’umanita’ intera e’ precipitata.”Ankoku Butoh”, la Danza dell’oscurita’”di Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, esiste nello spazio liminale fra la mente consapevole e il movimento inconsapevole; in questo spazio delicato ed effimero il danzatore puo’ liberarsi delle maschere sociali e delle regole della tecnica, per dare corpo al proprio senso di umanita’ accettandone anche gli aspetti piu’ sgraziati e grotteschi, nella perfezioen del movimento interiore esteriorizzato.

In questo seminario useremo tecniche di movimento somatico, Noguchi Taiso, esercizi bio-energetici, improvvisazione e le notazioni tradizionali del Butoh, Butoh-Fu, alla ricerca del movimento interiore individuale, e di una danza liberata dal peso dell’ estetica.

 

MARGHERITA TISATO ha iniziato a studiare danza da bambina, con Elena Cerruto. Gli studi in danza contemporanea, tecnica classica, e Humphrey-Limon l’hanno portata ad assistere e poi insegnare lezioni per bambini e adulti dal 2002 al 2006. Margherita vive a New York dal 2006, dove ha continuato gli studi di danza moderna, principalmente con Jim May e gli insegnanti dell’Istituto Limon, Catherine Gallant e Francesca Todesco, da cui impara la tecnica di Isadora Duncan, ed Amy Matthews, con cui studia Anatomia, Kinesiologia, e le basi di Body Mind Centering e Bartenieff; a New York lavora regolarmente con Dances by Isadora ed il Sokolow Theater/Dance Ensemble. Dal 2007 integra il lavoro di danza moderna con la pratica del Butoh: ha studiato con Vangeline, Yumiko Yoshioka, Mari Osanai, Katsura Kan, Hiroko e Koichi Tamano, Diego Pinon, Atsushi Takenuchi. Danza con il Vangeline Theater dal 2008, ed inizia ad insegnare Butoh nel 2012, presso il New York Butoh Institute fondato da Vangeline. Dal 2010 Margherita affianca alla danza l’insegnamento dello Yoga, lavorando in diversi studi, una comunita’ terapeutica tossicodipendenti e, con Liberation Prison Yoga, in carcere