In questa pagina troverete tutti i Workshop che abbiamo ospitato nel nostro Centro Didattico:


LA RIVENDICAZIONE DEL DOLORE:

SCUOLA REALISTA APPLICATA AL TEATRODANZA E ALLE PERFORMING ARTS

24-25-26 Maggio

A cura di Irina Galli 

Le due settimane di apertura e di chiusura dell’anno didattico propongono un percorso espressivo focalizzato sul tema centrale del laboratorio 2018/2019.
Un percorso che parte dal teatro-danza, come strumento di liberazione dell’espressione attraverso la connessione emozione-corpo, per arrivare alla creazione di un personaggio non artefatto dal pensiero o dal pregiudizio dell’attore, in grado di esprimere le profonde pulsioni dell’umanità.
Il tema del dolore sarà affrontato non attraverso la sua rappresentazione o la sua spettacolarizzazione, ma attraverso lasua “rivendicazione”.
Il metodo realista verrà applicato per la creazione di personaggi in grado di incarnare non una disperazione esibita e appariscente, ma un intimo dolore che si connetta ad un modo più discreto e profondo di partecipare alle tragedie umane, nella riscoperta dell’ormai troppo spesso dimenticata arte dell’empatia.

Il percorso si rivolge ad attori, allievi attori, danzatori e performers.

A partire da spunti drammaturgici, poetici ed elementi di auto drammaturgia intraprenderemo un viaggio verso la creazione performativa.

Irina Galli coniuga gli strumenti della scuola realista  anche al teatro danza,
La ricerca della verità dell’impulso corporeo, può divenire azione simbolica e ripetibile, purché parta da un nucleo vitale autentico.
La “forma” non potrà mai dunque separarsi dalla “sostanza” dell’azione interiore nell’atto coreografico.

Procedendo dall’impulso al gesto il laboratorio affronterà i temi cardine dell’azione scenica: partitura corporea individuale e collettiva, improvvisazione, i nuclei dell’azione interiore, creazione e deformazione del personaggio, come smascheramento di parti di sé.

IRINA GALLI è regista, attrice, coregrafa e acting coach. Studia danza contemporanea fin da bambina, teatrodanza e si forma con Alessandro Del Bianco e John Strasberg alla recitazione realista e alla regia. Con Alessandro Del Bianco co-dirige il Teatro Cinque e il Centro Studio Attori per molti anni. E’ operatrice teatrale per l’infanzia e la gioventù e coordinatrice dei progetti di Teatro nella scuola dirige in prima persona centinaia di laboratori teatrali con spettacolo finale nelle scuole lombarde. Attualmente dirige Moovie – film service company, con Caterina Teoldi.

 

TARIFFA ALLIEVI ESTERNI

COSTO WORKSHOP: euro 200

ASSICURAZIONE INFORTUNISTICA/singolo workshop (obbligatoria) – euro 5

TESSERA ASSOCIATIVA (obbligatoria/valida un anno) – euro 10

Per info e iscrizioni scrivere a info@centrostudioattori.it

Oppure chiamaci al 351 9527010

TARIFFE ALLIEVI ESTERNI

WORKSHOP LUNGO (4 giorni) –  euro 240

WORKSHOP BREVE (3 giorni) – euro 200

WORKSHOP BISETTIMANALE (8 giorni) – euro 480

WORKSHOP BISETTIMANALE (6 giorni) – euro 400

 

ASSICURAZIONE INFORTUNISTICA/singolo workshop (obbligatoria) – euro 5

TESSERA ASSOCIATIVA (obbligatoria) – euro 10

 

 

TARIFFE ALLIEVI INTERNI

Tariffe riservate agli allievi del Laboratorio Permanente iscritti solo alle lezioni infrasettimanali.

WORKSHOP LUNGO (4 giorni) –  euro 180

WORKSHOP BREVE (3 giorni) – euro 150

WORKSHOP BISETTIMANALE (8 giorni) – euro 360

WORKSHOP BISETTIMANALE (6 giorni) – euro 300

 

Per info e iscrizioni scrivere a info@centrostudioattori.it

Oppure chiamaci al 351 9527010

IL METODO LINKLATER:

LIBERARE LA VOCE NATURALE

24-25-26-27 Gennaio

31 Gennaio e 1-2-3 Febbraio

N.B. Il corso prevede una partecipazione obbligatoria a entrambe le settimane.

A cura di Oretta Bizzarri

IL METODO LINKLATER Creato da Kristin Linklater dalla progressione di esercizi insegnata da Iris Warren fin dagli anni ’40 in Inghilterra, si è diffuso negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60 fino ad essere adottato dalle più importanti compagnie teatrali (Peter Brook, Lincoln Center).  Il suo principio è quello di “liberare la voce con cui ciascun individuo nasce, una voce in grado di esprimere l’infinita varietà di emozioni la complessità degli stati d’animo e le sfumature di pensiero di cui fa esperienza. Questa voce viene negli anni ridotta e bloccata da  tensioni fisiche, difese,  blocchi emotivi,  inibizioni accumulate nel corso della vita, che diventano abitudini. La voce che percepiamo infatti, la nostra voce “familiare”, potrebbe essere sostanzialmente diversa dalla nostra voce “naturale”. Attraverso il Metodo, si cercherà di rimuovere quegli ostacoli di natura psicofisica per aprire il varco ad una voce che avrà l’innato potenziale di un’ampia estensione, complessi armonici e una variegata gamma di qualità timbriche; una voce trasparente, che riveli, piuttosto che descriverli, gli impulsi le emozioni e i pensieri in modo diretto e spontaneo, così che si possa sentire la persona nella sua massima potenzialità espressiva e non semplicemente la sua voce.” Liberare la voce vuol dire liberare la persona, indivisibile entità di mente e corpo.”

Il Corso propone una dettagliata serie di esercizi che si articolano in una struttura accuratamente progettata in una “progressione”, che percorreremo durante le 36 ore di lezione e che si sviluppa nei seguenti passaggi:

PRIMA PARTE

Il corpo: la spina dorsale, il supporto al respiro naturale.

Il respiro: liberare il respiro, il ritmo della respirazione involontaria.

Il tocco del suono: le vibrazioni iniziali.

Espansione delle vibrazioni, liberando il corpo dalle tensioni.

Il canale: mandibola, lingua, palato molle.

La scala dei risuonatori: petto, bocca, denti.

SECONDA PARTE

Capacita respiratoria: diaframma, intercostali, pavimento pelvico.

La scala dei risuonatori : seni paranasali, naso e cranio.

Estensione: tre o quattro ottave di note parlate.

Articolazione: gli articolatori modellano la voce in parola.

 

ORETTA BIZZARRI  Insegnante autorizzata del Metodo Linklater sulla voce naturale, ha conseguito il Master di Primo Livello in “Dinamiche dell’Espressione Vocale – il Metodo Linklater”. Coreografa e performer é laureata in  Lingue e letterature straniere e in Composizione Coreografica  all’Accademia Nazionale di Danza. Con la compagnia da lei fondata, “Giuseppina von Bingen”, ha realizzato 11 produzioni, col sostegno del Ministero dello Spettacolo. Nell’ambito dell’Accademia Nazionale di Danza  ha realizzato diversi progetti fra cui: “Blog Opera”, in collaborazione con l’Opera del Nord di Umea, Svezia; “Circus Bach” con il quale ha vinto il “Premio Nazionale Della Arti” ; “Cipollino” vincitore del premio “Aurel Milloss” per la coreografia. Durante il suo soggiorno in Corea come Guest Professor alla University of Arts di Seoul,  ha partecipato a tre festival internazionali. Dal 2001 al 2010  è stata cultore della materia presso la cattedra di danza al DAMS di Roma. Negli ultimi ha collaborato come insegnante di voce e danza/movimento  a diversi corsi di formazione per insegnanti e performer.

 www.orettabizzarri.it , https://www.facebook.com/OrettaBizzarri.Linklater.Italia/

 

TARIFFA ALLIEVI ESTERNI

COSTO WORKSHOP: euro 480 (comprensivo di entrambe le settimane)

ASSICURAZIONE INFORTUNISTICA/singolo workshop (obbligatoria) – euro 5

TESSERA ASSOCIATIVA (obbligatoria/valida un anno) – euro 10

Per info e iscrizioni scrivere a info@centrostudioattori.it

Oppure chiamaci al 351 9527010

 


JAM CAM:

STAGE DI DANZA AFRO-CONTEMPORANEA

14-15-16 Dicembre

A cura di LazareOhanja

Il seminario condotto dal coreografo camerunese Lazare Ohandja, permette di svolgere un lavoro di ricerca e contaminazione tra diversi stili: danza afro- contemporanea, contact improvisation, hip hop.

Porta a sviluppare elementi fondamentali per ogni danzatore:

velocità,
resistenza,
fluidità e morbidezza del movimento,
ascolto ed espressività

Attraverso proposte tecniche e di improvvisazione i partecipanti impareranno a cogliere le occasioni che la danza in contatto offre, per dare e ricevere il peso, utilizzando il centro del corpo come “fulcro” del movimento. Praticheremo il rotolare, scivolare, premere, cadere, sospendere il centro e capovolgerlo alla ricerca di una qualità fluida e aerea della danza, in un’ottica di gioco e scoperta di nuove possibilità di movimento ed espressione.

 

LAZARE OHANJA è un danzatore e coreografo nato in Camerun nel 1979.

Tra il 1998 e il 1999 si avvicina alla danza africana e contemporanea, formandosi con il coreografo Ebalé Zam Martino presso il Centre Nyanga Dance di Yaoundè. Da quel momento prosegue incessantemente il suo studio, perfezionandosi al fianco di importanti coreografi internazionali in corsi e stage in Africa, Canada e Francia. Nel 2001 fonda la compagnia Phoenix (che in seguito diventerà Mo ‘O Me Ndama, “a braccia aperte” in bantu) e firma la coreografia L’âme de la danse, che presenta agli Incontri Teatrali Internazionali a Yaoundè e successivamente al festival Non andremo ad Avignone di Parigi nel 2003 e al Festival de Réalité a Bamako, in Mali. La pièce Enfant sans nom partecipa al  Festival  Jomba in Sudafrica;  Bissima dans la rue la rue en trance ottiene un finanziamento dall’ambiasciata dei Paesi Bassi in Camerun e partecipa al festival Beyrouth Street in Libano. Con lo spettacolo Big Bowie gira per tre anni in vari Paesi in Africa e in Europa, lavora in televisione in Camerun, Francia e Italia, dove nel 2004 decide di trasferirsi. Ma non smette di viaggiare: tra il 2007 e il 2008, con la compagnia 020 di Amsterdam, realizza un progetto di scambio interculturale tra Olanda e Camerun, che si conclude con la creazione dello spettacolo Laisser dans le silence, di cui è coreografo insieme all’olandese Bryan Druiventak. Il progetto, finanziato dall’ambasciata dei Paesi Bassi, viene presentato al teatro del Centro Culturale Francese di Yaoundè e in diverse città del Camerun nelle quali Lazare Ohandja ha promosso la formazione per la danza, teatro e musica di più di 5000 ragazzi dal 1998 ad oggi.

Si dedica alle attività di Mo ‘O Me Ndama,  che oltre a essere la sua compagnia è anche un’associazione culturale dove vengono formati danzatori professionisti; tutto il lavoro di Mo ‘O Me Ndama si basa su una riflessione sull’identità intesa come concetto in continuo mutamento, determinato dall’incontro e il confronto tra individui provenienti da culture diverse. Con Mo ‘O Me Ndama Lazare crea e porta in scena numerosi spettacoli: Match, vincitore del premio Lidia Petroni 2011, viene poi presentato al Piccolo Teatro Grassi in occasione del festival Tramedafrica, al Festival delle Culture di Ravenna, al teatro Ringhiera e alla Comuna Baires di Milano. Trash vince il 3° premio al Festival Oriente Occidente di Rovereto nel 2011. Colours va in scena al Conservatorio di Milano in Sala Verdi. Ogni tempo ha le sue abitudini al Teatro Greco, sempre a Milano.

Direttore artistico del Festival Oltre L’Arte che si trasforma poi nel Festival Contaminafro 2014 presso il Pime e 2015 presso la Fabbrica del Vapore. Il Festival sta continuando come piattaforma sul territorio milanese per il prossimo 2016 presso la Triennale Teatro dell’Arte.

Lazare Ohandja promuove un lavoro di fusione tra danze di tradizione afro e danza contemporanea, con una forte componente teatrale. È un teatro–danza forte, comunicativo, energico e dinamico. Uno stile particolare, in continua evoluzione, come si evolve l’identità di un coreografo in contatto con tradizioni e culture molto distanti tra loro.

www.moomendama.it

TARIFFA ALLIEVI ESTERNI

COSTO WORKSHOP: euro 200

ASSICURAZIONE INFORTUNISTICA/singolo workshop (obbligatoria) – euro 5

TESSERA ASSOCIATIVA (obbligatoria/valida un anno) – euro 10

Per info e iscrizioni scrivere a info@centrostudioattori.it

Oppure chiamaci al 351 9527010

 


RISONANZA DEL CORPO:

LA TECNICA SOTTILE DEL BUTOH

23 – 24 – 25 Novembre 2018

A cura di Margherita Tisato

Il Butoh e’ una tecnica nata dagli orrori della seconda guerra mondiale in Giappone, che si ribella al panorama culturale del dopoguerra, caratterizzato dalla rigidita’ della cultura tradizionale da una parte e dall’occidentalizzazione dall’altra. Il Butoh nasce come forma d’arte che rispecchi l’oscurita’ in cui l’umanita’ intera e’ precipitata.”Ankoku Butoh”, la Danza dell’oscurita’”di Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, esiste nello spazio liminale fra la mente consapevole e il movimento inconsapevole; in questo spazio delicato ed effimero il danzatore puo’ liberarsi delle maschere sociali e delle regole della tecnica, per dare corpo al proprio senso di umanita’ accettandone anche gli aspetti piu’ sgraziati e grotteschi, nella perfezioen del movimento interiore esteriorizzato.

In questo seminario useremo tecniche di movimento somatico, Noguchi Taiso, esercizi bio-energetici, improvvisazione e le notazioni tradizionali del Butoh, Butoh-Fu, alla ricerca del movimento interiore individuale, e di una danza liberata dal peso dell’ estetica.

 

MARGHERITA TISATO ha iniziato a studiare danza da bambina, con Elena Cerruto. Gli studi in danza contemporanea, tecnica classica, e Humphrey-Limon l’hanno portata ad assistere e poi insegnare lezioni per bambini e adulti dal 2002 al 2006. Margherita vive a New York dal 2006, dove ha continuato gli studi di danza moderna, principalmente con Jim May e gli insegnanti dell’Istituto Limon, Catherine Gallant e Francesca Todesco, da cui impara la tecnica di Isadora Duncan, ed Amy Matthews, con cui studia Anatomia, Kinesiologia, e le basi di Body Mind Centering e Bartenieff; a New York lavora regolarmente con Dances by Isadora ed il Sokolow Theater/Dance Ensemble. Dal 2007 integra il lavoro di danza moderna con la pratica del Butoh: ha studiato con Vangeline, Yumiko Yoshioka, Mari Osanai, Katsura Kan, Hiroko e Koichi Tamano, Diego Pinon, Atsushi Takenuchi. Danza con il Vangeline Theater dal 2008, ed inizia ad insegnare Butoh nel 2012, presso il New York Butoh Institute fondato da Vangeline. Dal 2010 Margherita affianca alla danza l’insegnamento dello Yoga, lavorando in diversi studi, una comunita’ terapeutica tossicodipendenti e, con Liberation Prison Yoga, in carcere