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La recitazione realista

I fugaci momenti di vita sulla scena, cioè quei momenti irripetibili
in cui l’attore deve infondere passione vera nella circostanza data, non sono affatto momenti di casuale balenio di ispirazione, ma frutto di un lungo lavoro su se stessi e dello studio della natura delle passioni […].

“Conversazioni con gli artisti del Bol’šoj”, conversazione prima
K.S. Stanislavskij

 

Sviluppatosi a fine del XIX secolo con il rivoluzionario Sistema di Konstantin Stanislavskij  l’approccio realista al lavoro dell’attore si afferma quale principale tecnica per la formazione dell’attore teatrale e cinematografico a partire dagli anni Cinquanta del Novecento in seno all’ Actors Studio di New York e grazie alla formalizzazione del Metodo ad opera di Lee Strasberg.

 

Praticato ed insegnato in tutto il mondo ad oggi uno dei principali eredi e prosecutori nell’evoluzione dell’approccio realista è il figlio di Lee, John Strasberg, che da oltre cinquant’anni forma attori e formatori in tutto il mondo e che ad oggi ha scelto Centro Studio Attori come partner italiano per l’alta formazione per la scuola realista. 

Analisi del testo, condizioni di realtà dell’opera, coscienza delle circostanze date e lavoro scenico sono gli elementi che caratterizzano la recitazione realista il cui obiettivo è di favorire lo sviluppo degli strumenti tecnici, analitici e sensibili necessari a installare il processo creativo organico, imprescindibile principio che rende possibile il lavoro dell’attore.