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IL PROCESSO CREATIVO ORGANICO

LA TECNICA

dalle note di John Strasberg 

 

Chi frequenterà il corso di tecnica dovrebbero leggere questo testo.

L'unico scopo della tecnica è di aiutare gli attori ad articolare ed esprimere ciò che sentono.

La base della tecnica è conoscere se stessi e saper usare se stessi.

La tecnica inizia dallo sviluppo della capacità di preparazione dell’attore, affinché arrivi nel lungo periodo a prepararsi come un atleta.

Con questo approccio quando l’attore lavorerà su un'opera o su un personaggio specifico scoprirà quali realtà stimolano la sua immaginazione e la sua capacità di credere, così da riuscire a ricrearle in scena.

Questo processo porta l’attore a fare ciò che  fanno spontaneamente i bambini nel gioco, ma con l’aggiunta della coscienza di un adulto.

Concentrarsi su realtà reali e immaginarie porta gli attori a essere profondamente coinvolti.

Recitare non è un gioco mentale: non si finge di creare la vita, si vive davvero in un altro mondo.

I buoni attori arrivano a vivere  in un altro mondo, i grandi attori vivono in un altro mondo come se fossero qualcun altro.

I buoni attori portano il pubblico a credere a ciò che vede in scena,  mentre i grandi attori lo vivono davvero.

L’azione di credere non avviene nella mente. Avviene nei sensi e nei sentimenti.

L'allenamento della memoria sensoriale consiste nello sviluppare la capacità di usare l'immaginazione, i sensi e la memoria degli stessi, per creare la realtà del mondo del personaggio. La memoria sensoriale tradizionale insegna all'attore a sostituire i propri ricordi,  generando così realtà parallele al mondo del personaggio. Un esempio di questo approccio è cercare di sostituire il ricordo di una particolare realtà che l’attore ha vissuto (come un’ estrema stanchezza fisica) con un’esperienza del personaggio mai vissuta dall’attore (come può essere l'ubriachezza del personaggio).

La memoria sensoriale classica insegnata nel Metodo di mio padre seguiva una struttura organizzata che iniziava con un esercizio di preparazione basato su un ricordo concreto, come  ad esempio, cosa si è mangiato a colazione. Non è però né una scena di risveglio, né un esercizio di mimo, bensì una tecnica utile ad allenare l'immaginazione, a sviluppare la capacità di osservazione e di analisi di ciò che si percepisce, per imparare a creare le note specifiche della partitura della vita.

L'allenamento iniziale utilizza dunque un’esperienza reale dell’attore, poiché il fatto di averla già vissuta facilita il riconoscere quando funziona nell’utilizzo dell’immaginazione e della memoria. 

Il mio lavoro si discosta dalla memoria sensoriale classica. Voglio che l’attore si prenda il tempo di attivare, ricordare, e stimolare il contatto diretto con i propri sensi, e che faccia un elenco di ricordi e sensazioni forti della propria vita.

Chiedo ai partecipanti alla settimana dedicata alla tecnica di portare con sé questo elenco e di essere pronti a mettere in scena uno dei ricordi portati con sé.

Non si tratta di ricordare la storia delle vostre esperienze, ma di allenarvi ad analizzare le singole e specifiche sensazioni che costituiscono le vostre esperienze. Un esempio potrebbe essere il ricordo di un un momento in cui si è provato dolore a causa di una frattura ossea: non si tratta di ricordare l'esperienza complessiva ma di ricordare le sensazioni specifiche nel corpo, dove il corpo ricorda ciò che ha provato. 

Nel mio lavoro, una volta che l'attore/attrice riesce a padroneggiare la tecnica di base e ha creato con successo un'esperienza di realtà scaturita dalla propria immaginazione, allora può applicare la tecnica della memoria sensoriale, il contatto e la consapevolezza, per osservare la realtà e focalizzare l'immaginazione per arrivare a creare quelle realtà che non ha mai sperimentato, come ad esempio, malattie, morte, uso di droghe, ecc.

Uno dei vantaggi della memoria sensoriale è quello di sviluppare il contatto con i sensi nella vita quotidiana, in modo da diventare più consapevoli delle sensazioni che si provano.

La cosa più importante è di rendersi conto che l'esercizio si basa su ciò che si percepisce e si sente e non di ciò che  avviene nel cervello o nella mente.

 

Se volete approfondire il processo di allenamento della memoria sensoriale classica, come insegnato da mio padre, potete leggere On Method Acting di Edward Dwight Easty. Potete anche leggere tutta o parte dell'opera epocale di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto, uno dei più grandi libri in cui la memoria sensoriale è chiaramente espressa dall'autore. 

 

Per poter utilizzare con successo la memoria sensoriale, all’interno del processo creativo dell’attore, è necessario l'impegno dell’attore nel praticare l’allenamento quotidiano della memoria sensoriale affinché diventi una  tecnica di cui ci si possa fidare. È consigliabile esercitarsi a casa. Esplorare oggetti attraverso le sensazioni, indagando il proprio stato, la temperatura, il peso, la consistenza, il gusto, l’odore, il tatto. Si partirà dall’utilizzare  un oggetto reale per allenare l'osservazione sensoriale, per lasciare poi l'oggetto e cercare di ricreare ciò che si è percepito. Se non ci si allena come un atleta, la tecnica non ha alcuna utilità pratica. 

Senza un serio impegno nel padroneggiare la vostra capacità di creare la vita, non vi fiderete di voi stessi quando sarete sotto pressione e dovrete mostrare un risultato.

Oltre alla Memoria sensoriale, le lezioni tratteranno della Preparazione, sia a lungo termine sia riguardo alla preparazione di una specifica  scena, e dell'Immaginazione, riguardo a come iniziare a lavorare sul personaggio.